Il grafico del giorno: il numero di aziende fallite dal 2007 al 2014 in alcuni grandi Paesi europei

Il Contagio

Ecco, secondo l’Ocse, il numero delle aziende fallite dal 2007 al 2014.
All’ #ItaliaFALLITA il triste primato.
Ma secondo un delinquente cialtrone #italiariparte.
Va beh…
Torno al mio paddle surf.

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Bastava fare “due” con la mano a Stefano Cucchi

Aciribiceci

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Nel 1987 a Siracusa c’era la questione del casco.

Era diventato obbligatorio, quindi trovavi posti di blocco ovunque: della polizia, dei carabinieri, qualche volta anche dei finanzieri.

In certi quartieri e in certe scuole di Siracusa, nel 1987 (ma un po’ pure adesso)se qualcuno ti diceva sbirro, finanziere ma soprattutto carabiniere era proprio un insulto, di quelli gravi, tipo figlio di buttana: cioè o era una cosa che ti dicevano gli amici tuoi più stretti, proprio per ridere, oppure significava che chi te l’aveva detto voleva farla finire a legnate, dovevi partire con le botte, combattere per salvare l’onore.

In certi altri quartieri e in certe altre scuole, tipo la mia, questo fatto di dirsi sbirro o carabiniere invece era più che altro una pantomima, uno scimmiottamento: cioè in un certo senso ce lo dicevamo tra di noi per fare i torpi, cioè i grezzi, cioè per…

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Quest’Italia mi dà la nausea

Esserne consapevoli ed essere in grado di diffondere ciò non sempre riesce…

Il Contagio

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E’ davvero molto sconfortante essere chiamati ogni giorno “gufi”, “rosiconi”, “sciacalli” per il solo fatto di osare criticare o mettere in dubbio il sacro verbo renziano.

E lo è ancor più perchè, nel nostro piccolo, sono mesi che diciamo come, con queste politiche, non si vada da nessuna parte.

Basta vedere i vecchi post sul nostro blog.
Abbiamo avuto ragione noi, più dell’Istat, di Bankitalia, della Ue, della Bce, del Fmi, dell’Ocse, delle agenzie di rating, etc, etc

Oggi, apprendiamo, per esempio, che:

– secondo la Ue la disoccupazione non calerà nel 2015 e che il debito pubblico raggiungerà nuove vette, sfiorando il 134%

– secondo l’Istat il Pil nel 2015 crescerà dello 0,5%. Ma, vale la pena ricordare cosa diceva l’Istat sul 2014…la previsione era dello 0,7% (oggi rivista al -0,3%)

– secondo Bankitalia le pensioni sarebbero a rischio, grazie alla genialata renziana sul tfr…

– secondo…

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Post definitivo: 20 notizie per capire che l’Italia precipita

Il Contagio

Mentre i giornali in home page aprono sull’ex Presidente francese Sarkozy (domanda: immaginatevi in Italia Bella Napoli…), parlano di Bossetti e Mondiali, ecco alcune piccole ed insignificanti notizie riguardanti il nostro Paese:

1) L’Istat: anche nel secondo trimestre 2014 l’Italia rischia un pil negativo (depurate la notizia dai modi edulcorati..ve la traduco io: nessuna ripresa e conferma di un trend assai negativo. Detto in altro modo: siamo nella merda..-:))
L’evoluzione dell’economia nel corso del 2014 resta condizionata dagli alti livelli di incertezza e dalle condizioni ancora difficili sul mercato del credito, giudicato solo in lieve miglioramento. Lo afferma l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana, stimando per il secondo trimestre dell’anno una variazione congiunturale del Pil in un intervallo compreso tra -0,1% e +0,3%. Nel secondo trimestre, aggiunge l’Istituto di statistica, l’attività produttiva dell`industria (al netto delle costruzioni) potrebbe risultare stazionaria.

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Lo stesso, implacabile film già visto in questi anni…

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Diamoci una mano! #volontariperlostaff

@Laristopazzo

Come nel gioco dell’oca, così in m5s ogni tanto si ripassa dal via, ovvero dallo Staff. Questo ufficio telematico necessario per ogni comunicazione, fra cittadini attivi e chi organizza e gestisce il movimento. Il canale di collegamento fra base ed amministratori di questo splendido meccanismo che è la democrazia diretta. Il punto nevralgico che se non funzionasse bene isolerebbe di fatto gli amministratori dai cittadini attivi, creando quella frattura di incomunicabilità fra Bassa ed Alta democrazia diretta, ma non viceversa.

Perché mentre la parte “alta” che amministra ha possibilità di “pompare” la democrazia diretta da sopra usando blog o tv come megafono, la parte “bassa” dei cittadini è costretta sempre e comunque a rivolgersi allo staff, o non avere voce. Staff che però spesso non risponde, non certifica in tempi comprensibili, non risponde del proprio operato, non si sa da chi sia formato.

In questa riflessione ci chiediamo: quali caratteristiche…

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La comunicazione #m5s

@Laristopazzo

Bene pensare che abbiamo sbagliato. Chi più fa più sbaglia. Bene cambiare la comunicazione, che a volte ha dato davvero l’impressione di rivolgersi solo a chi vota già movimento cinque stelle. Tuttavia per vincere non basta rivolgersi agli elettori che ti votano già. Qualcuno mi chiama Caronte, perché mi posiziono in quel punto di confine che dialoga e cerca di capire chi non ci vota, perché, non ci vota. Col risultato di esser riuscito e riuscire a portare fra di noi e rendere attivi, cittadini che non ci avevano mai votato. Nel mio gruppo ce ne sono diversi. Partiamo da qui: al netto della stampa che Bla Bla Bla, la tv che blablabla, ballarò che Bla Bla Bla, condizionando tutti, vengono segnalati spesso e non si può non condividere, altri aspetti che fanno capo a noi. Al nostro modo di esprimerci e di comunicare. Buonissime intenzioni, recepite malissimo dalle persone…

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